Genoa-Napoli 0-2, Kevin De Bruyne e Vergara esultano dopo i gol della vittoria del Napoli a Marassi

Genoa-Napoli 0-2: De Bruyne e Vergara firmano la rimonta, Allegri debutta con una vittoria

Genoa-Napoli 0-2, Allegri sorride al debutto: De Bruyne e Vergara decidono nel finale

Il Napoli inaugura nel migliore dei modi la nuova avventura in Serie A di Massimiliano Allegri. Al Marassi, contro un Genoa aggressivo e capace di mettere in seria difficoltà gli azzurri soprattutto nel primo tempo, la squadra partenopea conquista tre punti pesantissimi grazie a un finale di gara deciso dagli uomini entrati dalla panchina.

La sfida sembrava indirizzata verso un pareggio dopo una prima frazione dominata sul piano dell’intensità dai padroni di casa e una ripresa nella quale il Napoli ha progressivamente preso il controllo del gioco. Poi, tra l’82’ e l’87’, arrivano le due reti che cambiano completamente il volto della partita.

Prima è Kevin De Bruyne a sbloccare il risultato, poi è Vergara a firmare il raddoppio. Cinque minuti di autentica follia sportiva che regalano ad Allegri una vittoria importante al suo ritorno ufficiale sulla panchina azzurra.

Il Genoa parte forte e mette alle corde il Napoli

Il Genoa di Daniele De Rossi affronta la partita con grande aggressività, soprattutto nella fase iniziale. I rossoblù scelgono di attaccare immediatamente la costruzione dal basso del Napoli, cercando di sfruttare ogni errore degli avversari.

La prima occasione arriva con Frendrup, che dopo un’azione tambureggiante favorita da un rimpallo favorevole calcia alto. Ancora più pericolosa è l’azione del 7′: Vitinha approfitta di un rilancio sbagliato di Meret e lascia partire un gran destro che sfiora il palo alla sinistra del portiere azzurro.

Il Napoli prova a rispondere al 10′, quando Alisson Santos mette in mezzo un cross basso indirizzato verso Politano, che però non riesce ad arrivare sulla palla.

Sono comunque i padroni di casa a mostrare maggiore determinazione nella fase offensiva. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Baldanzi si coordina all’altezza del secondo palo e trova una conclusione che supera Meret, ma una deviazione salva il Napoli e concede al Genoa un altro corner.

La formazione di De Rossi continua a premere. Al 22′ è Amorim a tentare la conclusione dalla distanza, ma il tiro è troppo debole e centrale per impensierire Meret.

Il Napoli cresce lentamente nel finale del primo tempo

Con il passare dei minuti i ritmi si abbassano e questo consente al Napoli di uscire progressivamente dalla pressione genoana.

Al 25′ Alisson Santos prova a sfruttare la propria velocità sulla fascia sinistra, ma il cross è completamente fuori misura e termina direttamente in fallo laterale.

Il Genoa continua comunque a costruire occasioni. Al 37′ Spinazzola appoggia il pallone a Baldanzi, che preferisce controllare anziché calciare al volo. La difesa del Napoli ha così il tempo di sistemarsi e respingere.

L’azione prosegue con Vitinha, che prova la conclusione dalla distanza trovando però la presa di Meret.

Al 39′ il Napoli si fa vedere con maggiore convinzione. Alisson Santos, servito da una combinazione veloce tra Anguissa e McTominay, lascia partire una rasoiata dalla distanza che sembra destinata a terminare in rete, ma la deviazione di un giocatore rossoblù manda il pallone a sfiorare la parte esterna della rete.

Due minuti più tardi è ancora l’esterno brasiliano a rendersi protagonista con un potente tiro-cross che attraversa pericolosamente l’area del Genoa prima di perdersi sul fondo.

Al 44′ una lunga azione del Napoli si conclude con un destro di Spinazzola, schiacciato e deviato da un rimpallo, che per poco non sorprende Bijlow.

La prima frazione termina così sullo 0-0, con il Genoa più intraprendente ma con il Napoli in evidente crescita nel finale.

Le formazioni scelte da De Rossi e Allegri

Daniele De Rossi schiera il Genoa con un 3-4-2-1. In porta c’è Bijlow, protetto da Marcandalli, Ostigard e Vasquez. Sulle corsie esterne agiscono Norton-Cuffy ed Ellertsson, mentre in mezzo al campo vengono scelti Frendrup e Amorim.

In avanti Colombo è il riferimento offensivo, supportato da Baldanzi e Vitinha.

Massimiliano Allegri risponde con un 4-3-3. Tra i pali c’è Meret, con Di Lorenzo, Rrahmani, Marin e Spinazzola nella linea difensiva.

A centrocampo spazio ad Anguissa, Lobotka e McTominay, mentre il tridente offensivo è composto da Politano, Hojlund e Alisson Santos.

Nella ripresa il Napoli cambia marcia

Le due squadre rientrano dagli spogliatoi senza modifiche e inizialmente il copione sembra rimanere simile a quello della prima frazione.

Il Genoa si rende subito pericoloso con Colombo, bravo a lavorare un pallone per Ellertsson. Quest’ultimo decide di concludere verso la porta, ma la deviazione di Politano concede ai rossoblù soltanto un calcio d’angolo.

Il Napoli conquista a sua volta il primo corner grazie alla capacità di McTominay di proteggere il pallone. Una rasoiata di Alisson Santos porta quindi a un’altra situazione da calcio d’angolo.

Al 63′ il Genoa rischia grosso in fase di costruzione dal basso. Un errore permette a McTominay di tentare la conclusione dalla distanza, ma Bijlow è attento e neutralizza.

È il momento nel quale il Napoli comincia a prendere stabilmente campo. Gli azzurri attaccano con maggiore continuità e iniziano ad assediare l’area rossoblù.

Lobotka e Marin tentano la soluzione dalla distanza, ma senza fortuna. Anche Baldanzi prova a rispondere dall’altra parte, trovando però il muro della difesa napoletana prima che Amorim chiuda l’azione con un cross fuori misura.

Allegri cambia la partita con le sostituzioni

Allegri decide di intervenire e le sue scelte risultano decisive.

Entrano Lang, Vergara e De Bruyne al posto di Alisson Santos, Politano e Anguissa.

Il Napoli aumenta ulteriormente la propria pressione offensiva. Al 72′ McTominay mette in mezzo un pallone basso sul quale Hojlund, in scivolata, arriva a un soffio dal gol.

Due minuti più tardi gli azzurri costruiscono un’altra azione avvolgente. Lobotka conclude con il destro, ma il pallone colpisce Marcandalli.

De Rossi prova a correre ai ripari e inserisce Meichtry e Sow al posto di Colombo e Amorim.

Il Napoli continua però a spingere. Al 77′ una giocata di Spinazzola genera l’ennesimo cross. Lobotka prova quasi a trasformare il suo traversone in un tiro a giro, ma Bijlow blocca.

Allegri decide quindi di giocarsi un’altra carta offensiva: fuori Hojlund e dentro Lucca, scelto come riferimento fisico per sfruttare la grande quantità di palloni che il Napoli sta portando nell’area del Genoa.

De Bruyne sblocca la partita all’82’

La scelta del tecnico toscano viene premiata poco dopo.

Al 79′ il Genoa riesce a ripartire pericolosamente. Messias fa praticamente tutto bene e serve in profondità Sow, che calcia trovando soltanto l’esterno della rete.

Nell’occasione Marin è costretto ad alzare bandiera bianca. Allegri inserisce così Olivera come ultimo cambio a disposizione.

Poi, all’82’, arriva l’episodio destinato a cambiare definitivamente la partita.

Il Napoli trova il vantaggio con Kevin De Bruyne, che vince un contrasto al limite dell’area con Vasquez e conclude di destro da distanza ravvicinata, sfruttando l’imbucata di tacco di Vergara.

Il Genoa protesta in maniera veemente. A Marassi le proteste sono rivolte soprattutto all’arbitro Di Bello, che giudica regolare il contatto tra il centrocampista belga e Vasquez e indica il centrocampo.

La rete fa saltare gli equilibri della partita. Il Genoa si innervosisce, mentre il Napoli trova fiducia e spazio.

Vergara chiude la partita cinque minuti dopo

All’87’ arriva il raddoppio del Napoli.

È proprio Vergara, protagonista dell’assist per De Bruyne, a firmare il 2-0 con un sinistro al volo da posizione defilata.

L’azione nasce da un cross basso di De Bruyne, lavorato da Lucca, che mette nelle condizioni Vergara di concludere verso la porta.

In appena cinque minuti De Bruyne e Vergara si scambiano idealmente il ruolo di protagonista: il belga segna e serve, Vergara prima confeziona l’assist e poi trova la rete che chiude definitivamente la sfida.

Il Genoa prova a reagire, ma il Napoli porta a casa i tre punti

Nei cinque minuti di recupero De Rossi tenta un’ultima modifica inserendo Zulevic al posto di Vasquez.

Non c’è però più spazio per una rimonta rossoblù.

Il Napoli resiste e porta a casa una vittoria costruita soprattutto nella seconda parte della gara, dopo un primo tempo nel quale il Genoa aveva mostrato maggiore aggressività e creato le situazioni più interessanti.

La squadra di Allegri ha avuto il merito di cambiare atteggiamento nella ripresa e, soprattutto, di sfruttare alla perfezione le sostituzioni.

Allegri ritrova la Serie A con il sorriso

Il successo di Marassi rappresenta quindi un debutto ufficiale vincente per Massimiliano Allegri sulla panchina del Napoli.

Gli azzurri soffrono per buona parte della gara, crescono nella ripresa e trovano il colpo decisivo nel finale grazie a due giocatori entrati dalla panchina.

Il 2-0 sul Genoa vale tre punti e soprattutto restituisce fiducia al Napoli dopo il deludente epilogo dello scorso campionato.

Per il Genoa resta invece il rammarico per una partita giocata con personalità e intensità, soprattutto nei primi 45 minuti, ma sfuggita di mano negli ultimi minuti.

A decidere tutto sono stati cinque minuti: quelli compresi tra l’82’ e l’87’, nei quali De Bruyne e Vergara hanno trasformato una partita equilibrata e a lungo complicata in una vittoria del Napoli.

Genoa-Napoli 0-2. De Bruyne all’82’, Vergara all’87’. Allegri comincia la sua nuova avventura in Serie A con tre punti.


Il Napoli supera il Genoa 2-0 a Marassi con De Bruyne e Vergara. Allegri debutta con una vittoria grazie ai cambi decisivi nella ripresa.


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